Borghi nel tempo

Tappe: Bonorcili-Mogoro, Serzela-Gonnostramatza, Gemussi-Simala, San Michele di Thamis -Masullas

Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra, c’è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti. Ma non è facile starci tranquillo.

(Cesare Pavese)

 

Un viaggio nel tempo negli antichi e nuovi borghi del Parte Montis, tra i ricordi e le leggende di ciò che oggi non è più visibile agli occhi e le peculiarità dei borghi ancora oggi abitati, dove esistono e resistono realtà innovative e le tracce di un passato che poco a poco è sempre più valorizzato. Tra le orme del passato e quelle del presente ripercorreremo secoli di storia trasportati dai nostri “cantastorie” in un viaggio tra ciò che era e ciò che è. 

Credits: Alessandra Cecchetto

Credits: Alessandra Cecchetto

Programma di Viaggio

1° Giorno

Di prima mattina ci ritroveremo vicino al Fiume, il Rio Mogoro, dove il nostro cantastorie ci riporterà indietro nel tempo.

Camminando arriveremo all’antico villaggio di Bonorcili, esistente sin dal tempo dei romani e scomparso in seguito alle invasioni barbaresche. Di esso rimangono solo antiche rovine della chiesa e la memoria e la storia tramandata per generazioni di una donna, Giuanna Zonca che fuggì portando con sè una croce, oggi custodita nella chiesa di San Bernardino. 

 

Da qui ci sposteremo in una delle vie più antiche di Mogoro fino alla chiesa di San Bernardino che visiteremo. Dopo, in una camminata metaforica nel tempo conosceremo le realtà innovative del paese: il Mulino Maccioni, che da anni macina esclusivamente grano duro coltivato in Sardegna, tenendo viva una relazione con i produttori al fine di valorizzare il lavoro di ciascun singolo attore della filiera e la Birra Artigianale Mogorese, birrificio creato da tre giovani mogoresi che hanno unito passione e arte, tradizione e innovazione in una birra mogorese doc. 

Dal Mulino ci sposteremo alla Cantina di Mogoro, fondata nel 1956  che negli anni è riuscita a innovarsi e migliorarsi diventando un’eccellenza enologica nel territorio, premiata anche a livello internazionale.  Qui degusteremo un buon vino di vitigni locali e ci rifocilleremo con un buon pranzo a km 0.

 

Di pomeriggio passeggeremo costeggiando il fiume e arriveremo a Serzela, altro borgo scomparso dove, probabilmente di rifugiarono i sopravvissuti alle incursioni barbaresche dei paesi vicini colpiti dagli assedi dei Turcus e Morus.


Ceneremo presso l’Azienda Agriturismo Cuscusa, prima Accademia del latte in Italia e polo formativo incentrato totalmente sul latte come “ingrediente magico” da cui tutto ha inizio, nata con l’obiettivo di insegnare, formare e costruire solide basi di conoscenza ed esperienza.

2° Giorno

Di buon mattino il nostro cantastorie ci racconterà la storia della sua azienda e tra un ricordo e l’altro ci prepareremo insieme la colazione.

 

Andremo poi alla volta di Serzela, borgo abbandonato a fine ‘700 tra i più importanti del Parte Montis di cui oggi rimane testimonianza nella Chiesa Sconsacrata di San Paolo, al cui interno vi è un importante “documento” delle invasioni barbaresche nel territorio.

 

Qui accompagnati dal nostro cantastorie ne ripercorreremo le antiche vicende e a Gonnostramatza, famoso per aver ospitato nel 1388 i rappresentanti dei paesi del circondario che aderirono al trattato di pace tra Eleonora d’ Arborea ed il re Pietro IV d’ Aragona, visiteremo uno dei pochi musei multimediali ed accessibili del territorio, il Museo Turcus e Morus che racconta di un millennio di incursioni barbaresche.

 

Ci sposteremo poi per pranzo dell’Azienda Agriturismo Cuscusa per un sano e ricco pranzo a km 0.

 

Di pomeriggio a cavallo, ripercorreremo un’antica camminera e arriveremo al borgo scomparso di Gemussi, nei pressi dell’attuale Simala.

 

Vicino al fiume sentiremo la storia di questo villaggio esistente sin dall’epoca romana, citato nella Pace di Arborea e scomparso tra il XVII e XVIII a causa probabilmente di peste e carestie e di Sebastiana Porru, profonda conoscitrice di erbe accusata di stregoneria per ben due volte.

 

Dal Fiume Riu Mannu cammineremo fino a Simala, famosa per i suoi portali antichi e per le antiche case nobiliari e dell’alta borghesia, scrigni di tesori antichi.

 

Ritorno al B&B, cena e pernottamento

3° Giorno

In mattinata ci sposteremo a Tamis, altro villaggio scomparso nel XVI sec, dove permangono a testimoniare il paese che fu i resti di un’antica Abbazia vallembrosiana dedicata a San Michele.

 

Da qui ci sposteremo verso Masullas dove visiteremo il Museo dedicato alla storia dell’aristocrazia rurale del Parte Montis “I cavalieri delle Colline”.

 

Dal passato cammineremo fino ai giorni nostri accompagnati da una guida d’eccezione che non vede con gli occhi ma con il cuore. E anche noi, come lui, sperimenteremo un percorso ad occhi chiusi guidati dalle sue storie e da quelle degli altri cantastorie.

 

Dopo la visita al paesino ci aspetta un buon pranzo a Km0 nel chiostro dell’antico convento dei frati Cappuccini.

 

Dopo esserci ristorati incontreremo i promotori del progetto Masullas Street Art, nato per riqualificare in maniera artistica il paese creando una “mostra a cielo aperto” sui muri delle case e degli edifici.

 

Dopo la passeggiata, saluti e rientro a Cagliari.

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