I Volti del Monte Arci

Tappe: Villaverde - Pau - Morgongiori - Masullas

Il viaggio dell’olfatto e dell’udito lungo i sentieri del bosco di un antico vulcano spento, il Monte Arci, sospesi tra la profondità silenziosa del passato e il suono del presente.

Passi di esplorazione e scoperta in cui immaginare gesti antichi compiuti per millenni nell’ombra di lecci, querce e corbezzoli, in luoghi conosciuti e abitati  fin dalla preistoria ed oggi avvolti dal bosco.

Un cammino tra il tintinnio di vetri d’ossidiana scheggiati da mani sapienti al lavoro e il suono delle foglie sotto i piedi, tra gli odori di cisto, lentisco e lavanda e il canto dei rapaci che, all’imbrunire, avvolgono il bosco.

Credits: Alessandra Cecchetto

I cantastorie

1° Giorno

Incontro in mattinata a Villaverde da dove ci sposteremo per visitare il meraviglioso bosco di Mitza Mraxani, nel parco di Monte Arci, dove a passo lieve tra la folta boscaglia, in compagnia dei nostri cantastorie locali raggiungeremo il villaggio di Su Bruncu e S’Omu, complesso nuragico risalente al 1000 a.c.

Dopo la visita al villaggio proseguiremo il nostro cammino fino al pozzo sacro e passando tra gli antichi accorrus dei pastori e dei caprai e da scala pomposa arriveremo al rifugio di Roja Menta dove ci ristoreremo all’ombra delle querce prima di proseguire il nostro cammino fino a Pau.

Qui incontreremo il nostro referente che ci guiderà alla scoperta del meraviglioso bosco del Monte Arci e delle sue grotte.

Al tramonto saremo accompagnati a riconoscere il canto notturno dei rapaci dagli operatori del Ceas di Pau che da anni portano avanti nel territorio il progetto di salvaguardia degli strigiformi O.Tu.S.

Cena e pernottamento nel paesino di Pau.

2° Giorno

Di mattina presto cammineremo fino a Sa scaba Crobina, la strada dell’ossidiana, roccia vulcanica considerata l’oro nero in epoca preistorica, che rese famoso il Monte Arci in tutta l’area del Mediterraneo.

Qui avvolti dal silenzio del bosco, sentiremo il suono della scheggiatura e lavorazione dell’ossidiana che, in antichità,  veniva lavorata direttamente nel bosco, nelle officine o atelier di lavorazione a cielo aperto.

Dopo averne conosciuto il suo suono ci sposteremo al Museo dell’Ossidiana, eccellenza del territorio, per conoscerne la storia e le caratteristiche fisiche.

Pic Nic nel bosco e lentamente raggiungeremo il rifugio di Bedda Manca, uno dei più panoramici del Monte Arci da cui potremo ammirare i colori del sole che tramonta sul golfo di Oristano.

Cena e pernottamento in rifugio.

3° Giorno

Sveglia all’alba per raggiungere il punto più alto del Monte Arci, la Trebina Longa, un antico condotto vulcanico fossile.

Da qui, accompagnati dal suono della fisarmonica saluteremo il nuovo giorno e ammireremo il panorama dei boschi e del mare del golfo dell’Oristanese.

Colazione nella pineta Is Benas.

Dopo colazione ci sposteremo verso il giacimento di ossidiana di Masullas e cammineremo nei sentieri che fin dal Neolitico i nostri avi conoscevano e percorrevano.

Al termine della passeggiata visiteremo un’altra eccellenza museale del territorio: il GeoMuseo Stefano Incani

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