Mariposas: chi siamo

Se sei arrivato su questa pagina è perché, come noi, hai voglia di scoprire e vivere la Sardegna con occhi nuovi. Siamo Viola, Silvia, Roberta e Laura, le fondatrici di Mariposas de Sardinia.

Promuovere la bellezza, la cultura e la biodiversità umana e naturale della nostra affascinante isola è ciò che più ci appassiona.

Come farfalle, abbiamo volato lontano per poi decidere di ritornare, con esperienze e attitudini nuove, arricchite da ciò che altrove abbiamo vissuto. Riconsiderare e valorizzare il nostro patrimonio culturale ci ha spinto ad agire e sperimentare nuovi approcci di scoperta, fatti di relazioni autentiche e sincera gratitudine per la natura potente che ci circonda.

Come tessitrici, intrecciamo Storia e storie dando vita ad una trama fatta di sapori, odori, luoghi, saperi e persone, che leghiamo insieme come fili in un unico arazzo coloratissimo.

Come contadine, piantiamo semi per far crescere, con cura e passione, dei giardini biodiversi in cui tutto è in sinergia. Osserviamo ciò che ci circonda, andando alla ricerca delle potenzialità per fronteggiare, con maggiore consapevolezza, le difficoltà insite in ogni territorio e farlo “sbocciare”.

La nostra è una cooperativa giovane e dinamica, il cui scopo è quello di rispettare, proteggere e valorizzare ciò che già esiste per offrirti la possibilità di goderne in modo leggero e non impattante. Quando necessario ci impegniamo, inoltre, a spianare barriere mentali e/o reali.

Tutti i nostri progetti di promozione territoriale e i nostri itinerari di viaggio nascono dall’ascolto e dalla relazione profonda con i luoghi e con chi li abita, perché sappiamo che solo conoscendo le proprie radici si possa, poi, volare.

Silvia

Silvia, sarda d’origine e per passione, ha studiato e lavorato fuori dall’isola per 12 anni e nel 2011 ha deciso di tornare e di vivere in un piccolo paesino. 

Amante della natura, adora esplorare i posti più selvaggi della sua terra e scoprire piccole realtà imprenditoriali che diventano protagonisti dei viaggi responsabili che progetta.  Oltre a sperimentarsi come travel design e accompagnatrice, è una mediatrice interculturale e lavora con gli stranieri che vivono in Sardegna. 

Così, anche quando non può viaggiare è “a contatto” con il mondo e con persone provenienti da paesi e culture diverse. Tra le cose che più le piacciono: andare in giro con il camper, ballare, preparare e  mangiare cibi fermentati

Viola

Da vera salentina qual è, Viola è stata morsa dalla tarantola e “ferma non sa stare in nessun posto” da circa metà della sua vita, come canta Capossela. 

Si divide tra Puglia, Sardegna, Francia e il mondo intero e quando non viaggia per lavoro, lo fa per wanderlusting. Tra l’ideazione di un itinerario di turismo responsabile e un progetto Erasmus+, si dedica anche all’arrampicata sportiva, alle arti del circo aereo, allo studio dell’organetto diatonico, al canto polifonico e, naturalmente, alla sua adorata pizzica. 

Tra i suoi tanti difetti, il più terribile è che non sa preparare i dolci! Mangiarli sì, però.

Roberta

Roberta sempre sorridente, dal carattere estroverso ed espansivo. È una ragazza gentile, altruista e disponibile nell’ aiutare il prossimo ma anche emotiva e sensibile ma soprattutto, cosa non da poco, è molto paziente.

È una sarda doc e come tale è testarda e determinata nel raggiungere i propri obiettivi.

Le piace scattare fotografie a luoghi e paesaggi, ama fotografare i volti distratti delle persone ma non ama essere fotografata e stare al centro dell’attenzione.

Il suo tempo libero lo passa con la famiglia, ama stare in compagnia dei suoi amici e chiacchierare per ore. Le piace anche dedicare del tempo alla lettura e guardare serie tv o film in particolare la domenica sera.

La sua passione più grande sono i cani, infatti ne ha ben 4 che vizia di continuo comprandogli giochi e coccolandoli continuamente.

Laura

Laura, con una formazione in lingue straniere, è attualmente docente di lingua francese. 

Affascinata dalla possibilità di esprimersi pur restando in silenzio intraprende un percorso di formazione sulla lingua dei segni che è diventata la sua passione tanto da diventare interprete LIS.

Silvia

Come le tartarughe l’andamento di Silvia è lento ma tenace e resiliente. Il suo guscio è duro ma nasconde un cuore tenero.

Le piace disegnare e destreggiarsi tra fiori, piante grasse ed erbe aromatiche, ma sono i colori delle “parole senza voce” ad aver catturato la sua completa attenzione. Dopo un lungo percorso formativo infatti, è diventata un’interprete della lingua dei segni italiana e un’assistente alla comunicazione. Ora è felice di “colorare” con le sue mani, creando piccoli diSegni.

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